Quando riusciamo a non prenderci troppo sul serio.
Quando l'ironia riesce a vincere sulla malinconia.
Quando ci troviamo un po' tutte simili nelle curve più dispettose o disperate: ci raccontiamo, ne ridiamo insieme e ci sentiamo meno sole.
"Sono qui davanti alla porta di casa. Le borse della spesa mi hanno segato le dita. Ho questo ottuso ottimismo da supermercato che mi spinge a riempire il carrello, presa dalla smania di risolvere tutta una settimana di provviste. Poi arrivo alla cassa, ripeto il solito rituale in cui mi stramaledico per aver dimenticato le borsone da un euro Carrefour che tengo impilate sotto il lavandino, ne acquisto di nuove.
Lì giunge la consapevolezza: non ce la farò mai a portare tutto a casa, da sola. E invece ce la faccio, piccolo sherpa, a forza di bestemmie: dieci metri - sosta - perché Dio mi hai abbandonato? - dieci metri - sosta - perché Dio mi hai abbandonato? Arrivo a casa e appoggio sul pianerottolo la zavorra infame."
Nessun commento:
Posta un commento