Qualche volta capita di avvertire la magia...
La magia di una speranza che non svanisce, seppure messa costantemente alla prova.
La magia di una conquista inaspettata, soprattutto se sembrava irraggiugibile.
La magia di una carezza, un sorriso, un piccolo grande abbraccio, luoghi tutti in cui inaliamo il buono del mondo.
La magia che sosta dentro di noi e qualche volta si palesa semplicemente perché la lasciamo fluire... è la nostra essenza più profonda, sopravvissuta alle pene, alle fatiche, alle delusioni: colei che fa di noi proprio noi.
"Ho una vita monotona. Io do la caccia alle galline e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, tutti gli uomini si assomigliano. Quindi mi annoio un po'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come inondata di luce. Conoscerò un rumore di passi diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno fuggire sotto terra. Il tuo mi chiamerà fuori dalla tana, come una musica. E poi guarda! Li vedi laggiù, i campi di grano? Io non mangio pane. Quindi per me il grano è inutile. I campi di grano non mi dicono niente. E questo è molto triste! Ma tu hai capelli collor dell'oro. E allora sarà bellissimo quando mi avrai addomesticato! Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E mi piacerà il rumore del vento nel grano..."
Antoine De Sint-Euxpéry - Il Piccolo Principe

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